Cinque progetti, cinque competenze entrate in laboratorio
Progetti di ricerca europei e nazionali condotti con università, centri di ricerca e aziende chimiche. In ognuno BiCT ha avuto un compito preciso — un enzima da produrre, un ceppo da caratterizzare, un’immobilizzazione da ottimizzare — e quel compito è poi diventato un servizio. Qui trovi cosa è stato fatto, con quale risultato e a quale servizio corrisponde oggi.
BIO4.0AGRIFOOD
Trasformare i sottoprodotti agroalimentari in bioattivi ad alto valore per l’agricoltura, la nutraceutica e il benessere animale. L’elemento distintivo è una piattaforma di screening completamente automatizzata: serve a identificare e ottimizzare più in fretta biostimolanti e ingredienti funzionali, riducendo tempi e costi dello sviluppo.
- Piattaforma automatizzata per lo screening e l’ottimizzazione dei processi di biotrasformazione delle biomasse
- Identificazione e produzione di bioattivi a partire da biomasse di scarto
- Sviluppo impostato sui principi dell’economia circolare, per ridurre sprechi e impatto ambientale

INCITE
Portare le biotecnologie nella produzione di agrofarmaci con due processi chemo-enzimatici spinti fino all’impianto dimostrativo: la produzione di un intermedio per via enzimatica, che permette di riutilizzare i chemicals coinvolti, e la sintesi di esteri senza solventi. BiCT ha lavorato sull’enzima cuore del progetto e sulla sua produzione in scala.
- Mutagenesi, produzione e purificazione dell’enzima cuore del progetto
- Ottimizzazione dello step enzimatico per la produzione stereoselettiva dell’intermedio da una miscela racemica, su durata della reazione, rapporto enzima/substrato e resa di trasformazione
- Strategia di recupero dell’acido dalla miscela di reazione, da destinare allo step di racemizzazione
- Basic engineering dell’impianto dimostrativo, con definizione e installazione della subunità per la produzione del biocatalizzatore





Tascmar
Dall’allevamento di invertebrati marini mesofotici alla costruzione di collezioni di microrganismi simbionti, usate poi per cercare biomolecole attive per farmaceutica, nutraceutica, cosmetica e bio-remediation. BiCT ha caratterizzato gli enzimi: venti ceppi selezionati, attivi su POP (Persistent Organic Pollutants) di riferimento.
- Caratterizzazione di enzimi per la bio-remediation e per applicazioni farmaceutiche a partire dalle collezioni microbiche
- Selezione di venti ceppi attivi su inquinanti organici persistenti di riferimento
- Lavoro su collezioni costruite da zero, a partire da organismi non convenzionali







BioOX
Lo sviluppo di diversi ODEs (Oxygen-Dependent Enzymes): idrossilazioni con CYP, le monossigenasi P450, e ossidazioni di polisaccaridi con alcol ossidasi, provate anche in reattori a flusso Coflore. BiCT ha portato la parte di espressione in funghi come cellula ospite e l’immobilizzazione degli enzimi sviluppati nel progetto.
- Espressione degli enzimi di interesse in funghi come host cell, con campioni prodotti, forniti e saggiati
- Immobilizzazione degli enzimi su carrier con gruppi funzionali specifici, comprese diverse alcol ossidasi
- Supporto ai test di biocatalisi condotti anche in reattori a flusso







KyroBio
Selezione e ottimizzazione di enzimi per la preparazione di composti chirali e il loro impiego in bioreattori, anche in continuo e con elettrodialisi. Il contributo di BiCT è stato l’immobilizzazione di enzimi stereospecifici, con un sistema di screening ad alta produttività costruito apposta per trovarne le condizioni ottimali.
- Sistema di screening high throughput per definire le condizioni ottimali di immobilizzazione: tipo di enzima, carrier, composizione del tampone, rapporto enzima/supporto
- Attività espressa dopo immobilizzazione superiore all’80%
- Immobilizzazione di enzimi stereospecifici per la produzione di composti chirali










