Sviluppo di linee cellulari CHO
Per una proteina ricombinante complessa l’ospite microbico non basta. Lo sviluppo di una linea CHO è il percorso che porta dal gene alla linea clonale stabile e documentata su cui la produzione potrà appoggiarsi: vettore, pool stabili, selezione dei cloni, banca cellulare.
Parliamo della tua proteinaQuando serve una linea di mammifero
La linea CHO non è un’alternativa più costosa all’espressione microbica: è la risposta a esigenze che l’ospite microbico non può soddisfare.
La proteina che E. coli non può fare
Dimensioni, ponti disolfuro, glicosilazione, modificazioni post-traduzionali. Quando l’ospite microbico non arriva, la linea di mammifero è la risposta giusta, non un ripiego.
Ti serve una linea clonale, non un pool
Un pool stabile basta per il materiale iniziale. Per la produzione serve un clone singolo, caratterizzato e con la sua storia documentata.
Devi poter dimostrare la stabilità
Espressione mantenuta nelle generazioni e una banca da cui ripartire. È ciò che distingue una linea utilizzabile da una che ha funzionato una volta.
Come si svolge un progetto
Tre fasi, ciascuna che si chiude con una decisione e non con un report. Quanto dura ciascuna dipende dalla proteina: la dimensioniamo dopo il primo confronto, non prima.
Vettore e pool stabili
Disegno del gene, clonaggio e verifica di sequenza, poi generazione di pool stabili e caratterizzazione dei migliori. Il risultato è la prima risposta sull’esprimibilità e il primo materiale su cui lavorare.
Selezione dei cloni
Da diverse centinaia di cloni si scende per selezioni successive fino ai pochi che vengono caratterizzati a fondo, su produttività, qualità del prodotto e comportamento in coltura.
Stabilità e banca cellulare
Verifica della stabilità dei cloni selezionati, ottimizzazione del fed-batch e costruzione della banca cellulare da cui la produzione ripartirà.
Che cosa misuriamo
Una linea si sceglie sui numeri, non sul primo titolo che dà. Questi sono gli endpoint che riportiamo.
- Titolo — proteina per litro, con il metodo dichiarato
- Produttività specifica — quanto produce la singola cellula, che è ciò che si porta in scala
- Qualità del prodotto — integrità e profilo della proteina, non solo la quantità
- Comportamento in coltura — crescita, vitalità e durata del batch
- Stabilità dell’espressione — mantenuta nelle generazioni, verificata e non assunta
- Clonalità — documentata secondo il livello che il tuo percorso regolatorio richiede
- Prestazione in fed-batch — il formato in cui la produzione avverrà davvero
- Riproducibilità — le stesse condizioni ripetute, con la dispersione dichiarata
Il laboratorio dietro tutto questo
Dotazione
| Colture cellulari | Coltura di cellule CHO, dai formati di screening fino alla scala da 100 litri |
| Biologia molecolare | Disegno del gene, clonaggio, verifica di sequenza e caratterizzazione dei cloni |
| Analitica | SDS-PAGE, SEC, HPLC e UPLC, saggi di attività e di quantificazione secondo la proteina |
Che cosa porti a casa
| Linea cellulare | Il pool o il clone selezionato, caratterizzato e con le prestazioni documentate |
| Banca cellulare | La banca da cui la produzione ripartirà, con i controlli eseguiti |
| Dossier | Dati, condizioni provate e risultati, nella forma che serve al tuo fascicolo tecnico |
Partiamo dalla proteina
Raccontaci la sequenza, che cosa deve fare la proteina e a che scala punti. Ti diremo come sarebbe la prima fase.
Parliamo della tua proteina