DIVISIONE COSMETICA & MEDICAL DEVICE

Diamo fondamento scientifico a quello che il tuo prodotto promette

BiCT è il partner R&D di chi sviluppa cosmetici e dispositivi medici. Verifichiamo sicurezza ed efficacia su modelli umani ricostituiti in vitro e mettiamo a disposizione ingredienti biotech nostri. Non test isolati: le prove che servono per portare un prodotto sul mercato e per difenderlo.

Parliamo del tuo progetto
Laboratorio BiCT: valutazione di un prodotto cosmetico
TRE PERCORSI

Tre percorsi, tre modi di lavorare con noi

Il punto di partenza non è il test: è il prodotto che hai in mano e la decisione che devi prendere.

Chi sviluppa cosmetici finiti

Brand, contoterzisti e case di formulazione che lanciano una referenza o rafforzano quelle a catalogo. Ti serve un prodotto che regga il confronto sullo scaffale e un fascicolo che regga il confronto con il regolatorio.

Cosa cerchi: valutazione della sicurezza per il PIF · prove di efficacia sul prodotto finito · confronto con i prodotti di riferimento · narrativa scientifica per la forza vendita · supporto nella scelta degli attivi.

Chi sviluppa dispositivi medici

Prodotti che agiscono sulle mucose — respiratoria, orale, esofagea, rettale — e rispondono al Regolamento UE 2017/745, non al 1223/2009. Cornice normativa diversa, modelli sperimentali diversi, vocabolario diverso.

Cosa cerchi: mucoadesività ed effetto barriera · azione mucolitica e fluidificante · citoprotezione su epitelio ricostituito 3D · citotossicità secondo ISO 10993-5 · evidenze per il fascicolo tecnico.

Chi produce ingredienti

Produttori di attivi ed estratti che devono dimostrare cosa fa la loro materia prima, e dimostrarlo a chi la formulerà. Un percorso che seguiamo su richiesta, sul testing e sulla caratterizzazione.

Cosa cerchi: caratterizzazione dell’attività biologica · meccanismo d’azione su modelli cutanei 3D · confronto con i riferimenti di categoria · dati per il dossier tecnico verso i clienti a valle.

Un claim non si sostiene con una promessa

Il mercato cosmetico è più affollato e più controllato di prima. Il Regolamento 1223/2009 chiede che ogni affermazione in etichetta sia supportata da prove documentate; i buyer chiedono dati; i consumatori chiedono di capire.

Senza modelli credibili e dati propri, un prodotto non viene selezionato, non viene difeso e non viene raccomandato.

Cosa risolviamo

Dai problemi che ci portano ai test che li chiudono: ogni progetto nasce da una decisione da prendere, non da un codice di listino.

Un claim che non si riesce a sostenere
Test di efficacia in vitro sul distretto giusto — potere lenitivo, antiossidante, prebiotico, antimicrobico, antivirale, antiglicazione — con la metodica scelta in funzione della promessa da sostenere, non del listino.
Un fascicolo da chiudere e tempi stretti
Il pacchetto di sicurezza in vitro: irritazione cutanea e oculare su tessuti ricostituiti secondo le linee guida OECD, citotossicità MTT e NRU, fototossicità 3T3, potenziale pro-sensibilizzante, challenge test ISO 11930 e stabilità.
Un prodotto che assomiglia a tutti gli altri
Studi comparativi verso i prodotti di riferimento, modelli sperimentali costruiti sul tuo caso e ingredienti biotech proprietari: gli elementi che rendono la differenza dimostrabile invece che dichiarata.
Il dubbio se sia cosmetico o dispositivo medico
Inquadriamo la promessa nella cornice normativa giusta prima che diventi un problema e, se serve, portiamo il progetto sui modelli e sui test previsti dal Regolamento 2017/745.
COME LAVORIAMO

Modelli umani ricostituiti, non scorciatoie

Nessuna sperimentazione animale: sui cosmetici è vietata in Europa dal 2013, e i modelli in vitro che usiamo oggi dicono di più di quanto dicesse allora. Oltre 200 studi condotti e 8 anni di esperienza su questi sistemi.

1

Pelle ed epiteli ricostituiti 3D

È il nostro modello di riferimento e il più usato nei progetti che seguiamo: epidermide e mucose umane ricostituite, dove si osservano irritazione, citoprotezione, effetto barriera e risposta dell’attivo su un tessuto stratificato e vitale.

2

Colture cellulari e microbiologia

Cheratinociti e fibroblasti per i meccanismi d’azione, e una ceppoteca ampia per l’attività antimicrobica, antibiofilm, antivirale e prebiotica — fino alla qPCR e alla metagenomica sui tamponi dei tuoi studi in vivo.

3

Chimica ed enzimatica

Sviluppo di metodi analitici, potere antiossidante con metodo TEAC, inibizione enzimatica e misura della fluorescenza degli AGE per l’antiglicazione: i saggi che quantificano ciò che i modelli cellulari mostrano.

Tre ingredienti biotech, nostri

Sviluppati e prodotti da noi, con il dossier di prove già costruito. Chi formula un prodotto finito può partire da qui, invece di cercare un attivo che faccia quello che serve.

Lactive™Lattoferrina bioattivata che libera peptidi sinergici: agisce selettivamente sui patogeni cutanei, disgrega il biofilm e attiva la rigenerazione della pelle.
Evobiom™Postbiotico da L. rhamnosus per il riequilibrio del microbioma cutaneo: sostiene il recupero della pelle sensibile e reattiva.
ExoLife Rh™Vescicole extracellulari da L. rhamnosus ottenute con fermentazione di precisione: microcircolazione, resilienza della barriera, luminosità.

Sei ragioni concrete, per R&D, Marketing e Regolatorio

Gli studi non finiscono in un report: diventano argomenti che si usano in azienda e sul mercato.

Chiudere il fascicolo con dati proprisenza dipendere dalla bibliografia di terzi o dai dati del fornitore
Sostenere il claim in etichettacon il tipo di prova che il Regolamento si aspetta
Differenziare il prodottocon studi comparativi verso i riferimenti di categoria
Dare argomenti alla forza venditamateriali costruiti per chi il prodotto lo deve spiegare
Accorciare i tempi di svilupposcreening in vitro prima di impegnare un lotto pilota
Presentarsi ai buyer internazionalicon un dossier ordinato, tracciabile e verificabile

Da dove iniziamo?

Sviluppo un cosmetico finito

Sviluppo un dispositivo medico

Non so da quale parte cominciare

La nostra esperienza al servizio di importanti progetti.
Il prossimo potrebbe essere il tuo!

Essere innovativi significa saper cambiare quello che già esiste per migliorarlo, portando un contributo di valore per la salute, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile: cerchiamo insieme il miglior modo per farlo.

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